Copias sin limite

Uomo e animale nell’opera di Isidoro di Siviglia: breve contributo all’esegesi di D. I.1.1.3 (Ulp. I Inst.)

por Donato, Giuseppe di

Artículo
ISSN: 1697-3046
Madrid Iustel 2017
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Col presente lavoro si intende recare un contributo all’analisi di D. I.1.1.3 (Ulp. I Inst.), confrontando la nozione di ius naturale ivi contenuta con quella che, a meno di un secolo di distanza dalla compilazione giustinianea, il vescovo Isidoro di Siviglia riporta nelle sue Etymologiae. Ciò ovviamente non significa che Isidoro avesse conoscenza della compilazione o che se ne sia servito: è tuttavia interessante, ai fini della comprensione della fonte ulpianea, quanto egli dice circa l’appartenenza della categoria ‘homo’ al genus ‘animal’. In particolare nel saggio si ricostruisce la nozione isidoriana di uomo, concentrandosi su ciò che egli ha in comune con gli altri animali e su ciò che lo differenzia dai medesimi.

This work is intended to contribute to the analysis of D. I.1.1.3 (Ulp. I Inst.), comparing its notion of ius naturale with the one that the Bishop Isidore of Seville reported in his Etymologiae less than a century after the Justinian compilation. Of course, this does not mean that Isidore was aware of the compilation or that he used it. What he says about belonging to the category ‘homo’ and to the genus ‘animal’, in any case, lends to the understanding of the Ulpian source. In the essay, in particular, the Isidorian notion of man is reconstructed, focusing on what he has in common with other animals and on what differentiates him from them.

Tabla de Contenidos

I. Introducción
II. Animal y hombre en Isidoro de Sevilla
III. Racionalidad y espíritu del hombre: libre albedrío
IV. Características humanas adicionales: habla y postura


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Col presente lavoro si intende recare un contributo all’analisi di D. I.1.1.3 (Ulp. I Inst.), confrontando la nozione di ius naturale ivi contenuta con quella che, a meno di un secolo di distanza dalla compilazione giustinianea, il vescovo Isidoro di Siviglia riporta nelle sue Etymologiae. Ciò ovviamente non significa che Isidoro avesse conoscenza della compilazione o che se ne sia servito: è tuttavia interessante, ai fini della comprensione della fonte ulpianea, quanto egli dice circa l’appartenenza della categoria ‘homo’ al genus ‘animal’. In particolare nel saggio si ricostruisce la nozione isidoriana di uomo, concentrandosi su ciò che egli ha in comune con gli altri animali e su ciò che lo differenzia dai medesimi.

This work is intended to contribute to the analysis of D. I.1.1.3 (Ulp. I Inst.), comparing its notion of ius naturale with the one that the Bishop Isidore of Seville reported in his Etymologiae less than a century after the Justinian compilation. Of course, this does not mean that Isidore was aware of the compilation or that he used it. What he says about belonging to the category ‘homo’ and to the genus ‘animal’, in any case, lends to the understanding of the Ulpian source. In the essay, in particular, the Isidorian notion of man is reconstructed, focusing on what he has in common with other animals and on what differentiates him from them.

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I. Introducción
II. Animal y hombre en Isidoro de Sevilla
III. Racionalidad y espíritu del hombre: libre albedrío
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